Beppe Grillo fa politica attiva, dice, da oggi. A me sembra piuttosto che quest’ambizione il comico la coltivi da parecchio tempo. Si è ritagliato un ruolo molto interessante che, date le regole che ha deciso, non può vederlo candidato in prima persona in quanto egli stesso già condannato, se non sbaglio, per omicidio colposo.
La notizia, che va tenuta in considerazione quale ulteriore campanello d’allarme della crisi della rappresentanza politica, viene data un po’ ovunque. Nei titoli grandi delle agenzie di stampa e nelle dirette dei giornali on-line aperte sulla crisi di governo. Sia detto tanto per avvalorare la teoria di Grillo, secondo cui i grandi giornali nasconderebbero le notizie che interessano davvero alla gente. Le sue notizie (sue di Grillo), se non fosse chiaro, interessano per definizione. Altrimenti, fascisti!
Al momento leggo di liste civiche per i comuni, ma tenderei a non escludere che la cosa possa svilupparsi fino ad assumere i connotati della lista civica nazionale. Specialmente se si voterà con il porcellum, sarà molto interessante vedere come Grillo comporrà i listini bloccati. Non può candidarsi direttamente, abbiamo detto, ma mi sembra che si stia candidando – in sostituzione – al ruolo di eminenza grigia 2.0.
mio dio parole sante!
(questa nuova veste fa più corleone in effetti;)
minchiachessì!