Dardo espanso


Nardi visto dal Monacella, con rana tatuata.

I presidenti del comitato “Elezioni Subito”, che rispondono agli augusti nomi di Renato Brunetta e Fabrizio Cicchitto, si chiedono – leggo su Repubblica.it – perchè il Presidente del Consiglio incaricato Franco Marini abbia ricevuto sabato mattina i rappresentanti del comitato per la riforma della legge elettorale. “Ci chiediamo” – dicono – “a che titolo siano stati convocati. Se per essere convocati basta formare un comitato qualsivoglia, perchè non convocare il comitato da noi presieduto e costituito da circa un’ora per andare alle elezioni subito?”. Giustissimo, questi due signori hanno ragione da vendere. Ed ovviamente non ha alcun senso opporre alle ragioni forti che esprimono il fatto che i rappresentanti del comitato referendario hanno raccolto circa settecentomila firme (vidimate dalla Cassazione, mica a gazebo di cane) tra cui anche quelle di leader della loro coalizione come Gianfranco Fini e di giovani promesse non mantenute come Daniele Capezzone.
Aneddoto a margine – Tanti anni fa, quando facevo il guastatore in Forza Italia (mai nascondere il passato, gringo!) ho incontrato Brunetta in occasione di un seminario di tre giorni a Cortona. L’incontro è avvenuto in questo modo: il seminario tardava ad iniziare perché Brunetta non era ancora arrivato ed allora, annoiato, enunciai sobriamente: “ma quando arriva questo cazzo di Brunetta?”. E lui era davanti a me. La morale della favola è che se uno è alto un metro e un barattolo dovrebbe annunciarsi quando arriva in un posto. Però, devo dire, fu simpatico e non si offese. Dio (Il presidente Berlusconi) gliene renda merito.
Il seminario comunque si concluse con le mie urla rivolte a Baget Bozzo: “fanatico!, integralista!”. Il prete craxiano ebbe un travaso di bile, gli si otturò il catetere ed io fui invitato a soprassedere. Protestai che mai mi sarei seduto su Baget Bozzo per fare carriera e di lì a poco mi dimisi da tutte le vuote cariche che avevo accumulato come fossero medaglie del Grand Mogol delle giovani marmotte. (Qualsiasi allusione che colleghi le alte gerarchie delle Giovani Marmotte a Lucio Battisti è di cattivo gusto, occhio.).
Ah, dimenticavo, strinsi anche la mano a Sandro Bondi, e lui, tenerissimo e con un mezzo inchino, profferì un disarmante: Grazie!. Ed io: “prego, non c’è di che!”. Odorava di confetto, io ero giovane e, incredibile a dirsi, più bello di ora. Nottetempo sparsi il seme della regale pannocchia in tutto il convento (dove volevate che si tenesse un seminario di Forza Italia?): se la classe dirigente azzurra di domani avrà i miei lineamenti, la colpa sarà solo della propaganda vaticana.
A volte il margine è più corposo della nota. Prendere nota.
Disclaimer: tutto quanto ho scritto qui è falso.

9 Risposte

  1. Tranquillo. Bondi era già in menopausa.

  2. 1. Il disclaimer è ad usum Nausicae?
    2. Nuova versione di Lady Godiva?

  3. quando facevi lo sciupafemmene in forza italia c’ era ancora il mio amico Giorgio Rebuffa?
    (Barbara il disclaimer è sconfessione per definizione)

  4. OT: a quando un aggiornamento di LibMag sul fatto geopolitico più importante? quando quando si parlerà di Carla e Nico?
    (io per non sbagliare c’ho fatto un post)

  5. Ohibò, ma che interessi raso terra che ha questo michael mazzei!

  6. giù la mani da mich!

  7. grazie Nicce ma tranquillo barbara -ex cognata- si può permettere il gioco di parole sul mio cognome che mi sento fare dalla 2nda elementare LOL ;)

  8. Giù le mani nel senso che è tuo? Ma Alce lo sa?

  9. None, cucun è mitico, ma non eattamente il mio tipo. :-)

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