Siamo alla resa dei conti. La mossa Veltroniana fa proseliti ed ora tutti rinnegano le coalizioni disomogenee. Prima le primarie, poi il partito unico, poi le coalizioni disomogenee. Ditemi, vedo male io, o tutto ciò che avviene di nuovo in Italia si verifica nella metà sinistra della mela, e dalla parte destra imitano, inseguono, s’adeguano? Vedrò pure male, ma i fatti mi sembrano incontrovertibili.
Adesso Maroni fa sentire la sua voce di intimo progressista e dice “no alle ammucchiate elettorali”. Evidentemente si tratta di un messaggio nenanche troppo subliminale all’Udeur; ma cosa fa pensare a Maroni di essere più utile – otre che numericamente – dell’Udeur? E’ una domanda retorica, nel centrodestra esiste solo la valutazione numerica, tutto il resto non interessa. Io, fossi un elettore nel centrodestra – cioè così ingenuo da abboccare ancora alle lusinghe finto-liberali di Berlusconi – preferirei certamente l’Udeur alla Lega. Eppure in passato ho scritto su La Padania e non su Il Campanile. Tra conservatori cattolici, sempre meglio quelli non eversivi. O no?
Comunque, a proposito di conservatori, mi sto deliziando a sentire molti amici neocon che s’inebriano del “yes, we can” di Obama. Ma non era Reagan il faro dell’occidente? Cos’è questa debolezza Kennediana? Votate McCain, per favore, ognuno al posto suo. Spettacolari.
We can, you McCain!
This entry was posted on Febbraio 5, 2008 at 6:35 pm and is filed under Diario. Contrassegnato da tag: Barak Obama, Maroni, McCain, Udeur, Veltroni. You can feed this entry. You can leave a response, or trackback from your own site.
leghisti cattolici? e il dio po dove lo mettiamo?
i cattolici sono pagani, tu san gennaro dove lo metti?
in provetta, che diamine!
vabbè, ampolla, beuta, quel che l’è
hehehe quel che l’è!
cazzo nardi, bel post.
bellissimo e sottoscrivo le ultime 4 righe
(anche perchè voterei McCain come avrei votato Nico Sarkò e come voterò Veltroni trovando senssato questo modo di ragionare mio, sarà arteriosclerosi?)
a sinistra sopravivono i pochi liberal italiani è per questo Nicce
e dico liberal non liberali che quelli son morti da un tot (l’ ultimo che mi era caro era pizzetto elegante Bozzi)
il coraggio di voler cambiare, sperando che tenga fede alle buone intenzioni, merita il premio del voto. ne dicevo oggi con la consorte: se davvero il PD si presenta da solo al voto lì metterò la mia crocetta.
invece, nardi, non so che idea farmi dell’ipotesi berlusconiana di una cooptazione del PD in un governo nato dalla vittoria forzista nelle urne con 5 ministeri su 12. così leggevo oggi sul corrierone. stasera magari, dopo la frugale cena ed un paio di bicchieri di pinot nero trentino mi applico al tema.
ciao paperina
sei un mito cun, non c’è un cazzo da fare!
Ho letto anche io quella cosa su corriere, non so che pensare. In particolare l’idea di un governo di larghe intese con l’ipotesi Leghista Tremonti mi fa sbellicare. Meglio Bondi, almeno è in rima baciata. E poi, senza di lui….
suvvia nardi, lo sanno pure i sassi: meglio abbondare quam decidere
ma quanto mi piaci
bah, de gustibus
Mi pare siano schermaglie in vista della compilazione delle liste. Berlusconi vuole gli alleati al tavolo negoziale con le mutande piene.
la forza di Berlusconi è nel fatto che gli alleati hanno le tasche vuote.
ecco, gli alleati:
come cambronne nel quadrato della vieille guarde
o
come il fido alleaten galeazzo musolesi?
marco, de gustibus non sputazzellam, latino trafilato in bronzo (grano duro)
così mi piace, trattiene meglio il sugo!
buongustaio!
virtuoso della culinaria!
che c’è un doppio senso annidato qui?
pare più una subroutine
ambè
nella logica delle tasche che senso hanno quelli che mollano FI per andare nell’UDC?
partita di giro? saldo tecnico?
rapporto di provvista (per il tempo di guerra)
troppo complicato, adesso smonto, vado a casa e mi dedico ai generi di conforto:
grappa affinata in botte d’acacia.
che finezza!
ah, l’esprit de finesse!
Hai scritto su La Padania??
sì, GG, il direttore dell’epoca venne qui nei commenti e mi arroulò in calce ad un post in cui li facevo a pezzi. I casì della vita…