Copiando il titolo* ad un intelligente post della mia fidanzata, rilevo che, pare, anche il Pdl – copiando di Pietro ed il Pd – non candiderà gli inquisiti, tranne però le vittime delle persecuzioni politiche. Per individuare i candidati perseguitati gli si apporrà un bollino, copiato questa volta da Beppe Grillo. L’intera operazione si concretizzerà in una lista civetta collegata a Berlusconi premier e che andrà sotto il nome di “Italia dei valori bollati”.
LibMagazine celebra la fine dell’antipolitica, strano ma vero. Vi invita al viaggio con le foto di Nicola Scardi, e vi porta un bacio a Firenze. Più una recensione di Lupi. I libri, quelli sempre, è una regola.
ai candidati tutti vogliono appiccicare il bollino e poi s’incazzano se ci si paragona alla repubblica delle banane. lasciam predere quelli dello screening della klinefelter, eh
beh, almeno avremo l’esclusiva per lamentare l’apparentamento con di pietro. Gli altri che votano pdl tacciano.
ah, se è per quello ne avrebbero di motivi per star zitti, uuuh quanti
sì, è vero. Del resto, avendo la lega potevano star zitti anche prima in tema di garantismo, però non è che sia bello giocare a chi ce l’ha più corto. Adesso il caso è chiuso: ce l’hanno più corto loro e non lo sanno manco usare.
ma il sottotitolo è spuntato dopo otto e mezzo?
però bobo non ha fatto una cattiva figura da floris,
vabbe’ gli han dato ragione gli altri e lui ha parlato poco e come contraltare aveva…
sono sotto sequestro al telefono con fronterrè
eh, mica può pretendere di starsene sempre al 41bis con la sua madama!
bello l’editoriale, direttò.
eh ferrista, magari!
grazie nic
p.s. – ho corretto quel link zoppo.
aggiornamento: però anche la Prestigiacomo deve accendere un cero a Uòlter!
son sempre più con giuliano da empoli: la più bellerrima campagna elettorale con la peggior legge elettorale, alla faccia dei costituzionalisti di shit!
Se posso imperversare allora ok …imperverso e vi propongo quanto:
L’ambizione della corsa in solitario del Partito Democratico è stata solo una visione momentanea o meglio, una ubriacatura offerta ai suoi elettori.
Dovevano far dimenticare le vicende giudiziarie dei suoi dirigenti, vedi le scalate bancarie, dovevano far dimenticare la sonora sconfitta alle amministrative regionali, dovevano far dimenticare l’avanzata dell’anti politica, dovevano far dimenticare la monnezza campana e i responsabili di una situazione che ci ha fatto vergognare di fronte a tutto il pianeta, dovevano far dimenticare l’insufficienza della politica, i suoi vergognosi privilegi, gli scranni da difendere così come i loro orticelli.
La nascita del Partito Democratico ovvero, la sommatoria di due partiti peraltro gia nei fatti, le immaginifiche innovazioni al color verde laser …compreso il torpedone, le promesse di una politica nuova che pretende di rinnovare il paese, è stato per il paese una sottospecie di tè alla cannabis, insomma si è tentato di addormentare le coscienze e in parte ci sono anche riusciti.
In realtà nella cambia se non il nome. Stessi gli uomini che contano ovvero i pupari, alcune new entry che non sono altro la rappresentazione del mondo dell’imprenditoria anche in parte discussa e il Robespierre dei lavori Ichino, sono i pupi.
Il PD a nome di Veltroni, diceva di correre da solo, oggi leggiamo che sul torpedone verde veltroniano, è salito Di Pietro e tutti gli italiani sanno cosa ha combinato in questo governo a termine. Salgono anche i radicali. Allora mi domando dov’è la solitudine magnificata dai democratici? Il Pd è semplicemente un’arca di Noè è un contenitore strampalato, senza storia senza cultura senza radici, un contenitore che inizialmente potrà anche ottenere un discreto successo ma non la vincita delle elezioni, per poi sgretolarsi nella quotidianità parlamentare, insomma espoderanno tutte le differenze oggi presenti, la Binetti e i radicali sui problemi etici; il PD e IDV sulla giustizia e l’informazione.
Non è questa la politica che gli italiani vogliono. Le elezioni però danno un’arma ai cittadini ovvero: scegliere da chi si vuole essere governati, forse se la sinistra otterrebbe un discreto successo, potrebbe in sede parlamentare far valere la sua forza sempre che non si decida l’inciucio tra le due forze maggiori.
A voi l’ardua sentenza.
Amerigo Rutigliano
Good life
No, sia gentile, è troppo lungo. Non lo leggo
per come conosco l’essere umano…lei lo ha letto eccome….
Devo ammettere che appena ho scritto che non lo avrei letto, sono stato segretamente tentato. Ma poi mi sono riavuto e non l’ho letto. Se vuole riassumermi il rutigliano-pensiero possiamo pure andare avanti.
se vuoi ti faccio da ghost reader, derettò
libmagazine….aveva ragione il capezzon
rutigliano, non per impressionarla, ma lei fesso veramente allora!
NicPic semmai ti faccio io da segretario.
lascia stare Francesco, fare il segretario non porta bene, non ce la farei a vederti in adorazione di Sandro Bondi
no non mi impressiona, combatto tutti i giorni con tanti fessi ..si figuri un po..ma lei lo sa quanti fessi ci sono nel mondo anch’io sono un fesso, potremmo mettere in piedi un partito del ….% di fessi ,vuole essere capolista come la ricercatrice del PD ?
ci pensi bene , non faccia il fesso.
eccerto che accetto, qui c’è la moria delle vacche, lo sa?
In adorazione di Massimo Boldi, piuttosto. Giusto per.
giusto per.
nardi dunque on the long way to damascus?
mica tanto… l’alternativa era salire sulla colonna dello stilita
ma quella è monoposto!
il ferrarino dorico
e per l’estate la versione decapiitellabile, ah!
zitto che già abbiamo problemi con la versio portable a pagamento. Fronterrè non riesce ancora ad oliare le rotative
caro Nardi le spiego in estrema sintesi oppure con stitichezza -ch’è stessa cosa- il movente del rutilpensiero:
Il signore che non conosco riesce a pensare ai partiti politici così come han vissuto nei paesi a forte o moderato statalismo pernicioso (italia, Fransa, Spagna e Crucconia eh ma sì anche Serbia e Croazia) ma si racconta (al cesso, al caminetto ecc) che non son partiti quelli del mondo occidentale non statalista: Usa, Australia, Canada, Nuova Zelanda e ah sì -fatte le opportune cagatine per l’ isoletta che parla un buffo american english- UK.
dimenticavo se incontra Emma McLuse gli ricordi che nel mondo dimenticato da rutigliano i candidati alle varie case dei rappresentanti li scelgono i partiti collegio per collegio mentre per i candidati agli esecutivi ci son le primarie
In fede
suo coon
PS stitico solo nel caso di rutigliano perchè io di corpo vado 2 volte al giorno come dio vuole
due volte al giorno? il bicameralismo-da-bagmo perfetto! oh yeah!
Coon..non ho capito una mazza!
se serve un metalmeccanico sapete come venirmi ad aspettare sottocasa.
bene, ladies and gentlemen have a nicce w.e.
benedicamus!
benedicamus!
Io Rutigliano l’ho letto, ma prima di commentarlo vorrei spiegazioni sula frase seguente:
“scegliere da chi si vuole essere governati, forse se la sinistra otterrebbe un discreto successo, potrebbe in sede parlamentare far valere la sua forza sempre che non si decida l’inciucio tra le due forze maggiori.”
Il mio dubbio è: se sarebbe un discorso di immaginazione al potere, allora potessi approfondire. Se invece sarebbe un discorso di neoprodismo, allora potessi anche vomitare, ma rigorosamente per conto mio.
non neo prodismo ma, neo veltroniberlusconismo, avrà ascoltato le dichiarazioni dei leader Pd in tema di riforme e il dialogo necessario, avrà anche ascoltato e letto quel che dice Berlusconi ” se si pareggia saranno necessarie larghe intese.
Approfondisca non l’immaginazione ma, lo stesso concetto di potere.
Mi è stato fatto notare di scrivere troppo quindi rispetto il padrone di casa e mi adeguo, altrimenti avrei spiegato più profondamente.
potete scrivermi però amerigorutigliano.ilcannocchiale.it
amerigorutigliano.wordpress.com
Erasmo, è un caso da topredazione, io credo. Con tutto il rispetto.
Mah, questo qui è anche superiore alle nostre forze. Per poter utilmente interagire con i fessi occorre che loro almeno si accorgano del trattamento, pur senza comprenderne i contenuti e le (nobili) finalità.
Beh, si potrebbe sempre assegnare un mandato esplorativo ad un redattore.
Valuteremo. Ma si sa che molti sono i chiamati, e pochi gli eletti.
essì, c’è lo sbarramento!