Emendamento apotropaico ai morti di Eco

Trovo condivisibile l’idea di Umberto Eco secondo cui il cambiamento del Paese è sotteso alla sopravvivenza di una decina di uomini ormai attempati. Forse non è neanche necessario che siano dieci e, per facilitare la metafora che proverò a far seguire, basterebbero anche in numero di sette. La questione è che immaginare un cambiamento del Paese coniugato in modo così deponente non mi entusiasma: attendere supinamente che sette uomini muoiano non è esattamente ciò che io definisco speranza riformista. Anzi, mi parrebbe – condividendo in toto – d’essere anche un po’ sciacalletto menagramo. Si potrebbe invece procedere in altro modo, ovvero ricordare come il venerabile Jorge, personaggio del capolavoro narrativo di Eco, declinava le sette trombe che dovevano precedere un cambiamento radicale del mondo, certo in peggio: la fine dello stesso, ma sempre di cambiamento si trattava. Alcuni prestarono ascolto al vecchio francescano, altri lo guardarono con bonaria comprensione, ma sono certo – benché ne Il nome della Rosa non se ne dia menzione alcuna – che anche si produssero in discreti quanto opportuni gesti apotropaici. Ebbene, tornando a noi, che sette trombe ci separino dal cambiamento del Paese può anche esser vero, e se si verificassero altrettanti trombati illustri alle prossime elezioni la profezia si potrebbe anche fare positiva realtà. Peccato che Jorge nulla sapeva di Porcellum e liste bloccate: tutto gli sarebbe stato più chiaro. Umberto Eco, comunque, resta un genio della nostra letteratura anche per le sue facoltà profetiche: i monaci che morivano sotto gli occhi spiritati del venerabile Jorge non erano forse, a loro modo, caduti sul lavoro? E che questa sia una sciagura che incombe sul capo dell’uomo – a quanto pare impotente – qualcuno saprebbe negarlo?

da Il Riformista


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8 Risposte

  1. che bravo

  2. Troppo buona, ma sei vergognosamente di parte.

  3. più parte di così…

  4. essì :-)

  5. bravo a prescindere e di default però stavolta…
    “Gil”berto Eco lissandrino non ne acchiappa mai una essendo il piccino la metà di un ologo.
    Il cambiamento è sotteso alla sparizione dei 35/50enni territoriali numeri 2 3 4 … fino al 7 se ti piace
    non avendo questi infimi brow generazionali cuore e testa e coraggio bastanti per mandar via a calci in ‘ulo gli attempati boss.
    (e tu tanti di questi pure li conosci in ambo i polli)
    statti bene nicce

  6. sai che è: hai ragione.

  7. Jorge era benedettino, il francescano era guglielmo da baskerville.

  8. Hai ragione… ed infatti non era lui a profetizzare le sette trombe ma Ubertino da Casale. Bella fregnaccia ho scritto. C’era qualcosa che non mi filava…

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