Alessandro ha scritto di Giuliano. Quel saluto e quel rimpianto suonano come una preghiera. Conoscevo molto poco Giuliano e, pur avendo lavorato per un bel periodo con lui, lo avevo incontrato solo tre volte. Di questo ragazzo mi aveva colpito una cosa su tutte, e che sono certo potrà confermare chi lo ha conosciuto meglio di me: era impossibile litigarci. Ci sono stati momenti in cui ci siamo trovati su posizioni molto distanti, ma mai c’è stato scontro, e non per merito mio. Paziente, maturo e dignitoso. La scomparsa di Giuliano ha fatto sentire persone che fino ad oggi non si conoscevano improvvisamente vicine, ed ha fatto risentire persone che non si sentivano e che forse proprio non volevano sentirsi più. Persone che forse dovrebbero risentirsi, da oggi. Lui che non litigava mai. Ditemi se non è una grande eredità.
Originale e verissimo il tuo commento: Giuliano sta unendo i suoi amici, anche quelli che non si potevano vedere tra loro, dopo la sua morte. Ho cercato di dare un piccolo ma dignitoso ricordo di Giuliano. Anch’io mi aspetto da un momento all’altro che qualcuno mi dica: no, è stato tutto uno scherzo.
Raccolgo qui le testionianze dei suoi amici. Ripoterò anche il tuo, se permetti:
http://nicovalerio.blogspot.com/
ciao a tutti
http://nicovalerio.blogspot.com/
Fai pure, Nico. Ciao.
Non lo conoscevo, ma mi stringo intorno ai suoi amici.
L’ho visto solo una volta, in riunione, ed effettivamente mi colpì il suo modo, comunque gentilissimo, di rispondere incazzato.
devvaro splendida, l’ eredità, non conoscevo sto giuliano ma mi hai commosso
massocio
se un uomo merita d’essere ricordato con queste parole ci si può pure concedere il lusso di vergognarsi un poco della propria misantropia.
ho pensato anche io a giuliano
un amico che mi mancherà.
molto
stef