E’ un anno che manca Barnaba, ed il caso vuole che Astrid ed io si continui ad incontrare animaletti che gli somigliano sulla nostra strada. Prima un anziano nel parco vicino casa di Astrid, poi una coppietta, sempre a Roma, di cui Astrid mi ha spedito subito una foto, e poi un giovanotto di sei mesi negli scavi archeologici di Paestum, e poi ancora un cucciolo di quattro mesi in un negozio di animali, vicino Salerno, dove eravamo andati per comprare un anatroccolo alla nostra Alice. Il cucciolo mi è rimasto impresso: si è arrampicato nella gabbietta e voleva proprio essere portato via. Non so se avrò mai il coraggio di fare una cosa del genere. Astrid dice di sì. Io, al momento, avverto tutto il peso del tradimento che mi sembrerebbe di compiere ed al contempo tutto il fascino che deriva dall’adozione di una palla di pelo. Una cosa è certa: un Barnaba è l’unico essere vivente con il Dna diverso dal nostro con il quale entrambi, Astrid ed io, divideremmo il nostro letto.
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Amore, però ti stai dimenticando Mici! Con lui lo dividiamo già il letto! E ci si augura che il futuro cucciolotto possa andare d’accordo anche con lui…!
Ah, perché il miciosessuale è vivo? Io credevo fosse imbalsamato.
Mmmmmm! Non trattare male Mici, sennò poi non ti permetto di farti leccare i piedi.
Ho sempre avuto cani nella mia vita, e non ho mai potuto sopportare i gatti. Questo, fino a che il gatto Piero non ha fatto il suo trionfale ma fugace ingresso in famiglia, dandomi una gran bella lezione di quanto fossi fesso e prevenuto. In questi giorni anche io mi sono crogiolato nei tuoi stessi pensieri. La conclusione che ho raggiunto è che negli affetti si deve riuscire a ragionare in termini di somma e non di sostituzione. Solo così, nonostante il dolore della perdita, ci si può aprire al nuovo senza avere l’impressione di fare un torto al passato. Ed è proprio così che io e Marta abbiamo deciso di accogliere a giorni tra noi quella piccola pulce pelosa di nome Frida.
Nic, mi sembra una posizione illuminata la tua. Conferma la felice idea che ho di te.
Quanto al micio attuale, è vero che mi lecca i piedi ma è privo di pallette, quindi è inoffensivo. Può entrare nel letto insomma.
Ah, benevenuta, Frida. Aspettiamo le foto.
Ma perché, gli acari hanno il vostro stesso DNA?
(acari, non ascari, sig. Train: si faccia rimborsare il biglietto per Napoli, da bravo)
Che bella cosa che hai scritto Nic. La penso come te. Perchè il boxerino che vogliamo prendere sarà un altro affetto con la sua identità, e nessuno intende sostiure nessuno.
Un abbraccio, Nic.
Se è per questo gli acari non sono neanche castrati.
Un boxerino microscopico, uno slip insomma. Quasi un tanga.
Eddai, mica tanto micro. E lo chiameremo…Tigger. E si legge così come è scritto.
Hahaha io ho un canino in pelouche odiatissimo nell’ambiente letto
(indovinate che cane è)
…solo un altro pò di TEMPO.