Scommesse

Non sono mai stato un giocatore. Il bluff – ho scoperto – non mi appartiene come categoria dello spirito e quindi non potrei mai raggiungere risultati apprezzabili. In verità è accaduto che io abbia bluffato di bluffare, per motivi di sciocca e per me irrituale modestia, ed infatti, nel tempo, ho preso a mal tollerare i modesti, ché mi puzzano di una certa strisciante ipocrisia; senza con questo generalizzare.
Ma dicevo che, pur non essendo un giocatore, scommetto spesso e volentieri su quegli eventi che maggiormente attraggono la mia attenzione. Ho anche fatto scommesse sportive, pur non capendo niente di calcio, ed ho anche vinto qualche centinaio di euro, ma poi non ho continuato. Un motivo solo: mi dimentico di farlo. Proprio perché, se all’improvviso cadessero gli stadi, non me ne accorgerei. Succede però che, con alcuni amici messi peggio di me, scommetto da anni sulle principali competizioni elettorali del Paese. E quest’ultima tornata è stata disastrosa.
Il mio amico Roberto, pessimamente ex-kennediano ed ora neocon con la porzione teo- in leggera crisi anche se lui non lo sa, ha avuto la faccia tosta di azzeccare il numero esatto dei senatori del Pdl, il destinatario dei premi di maggioranza al Senato in tutte, dico tutte, le regioni della penisola. Oltre che ovviamente le percentuali di Camera e Senato nazionali delle liste principali e quelle delle stesse liste al senato in Campania. Una fortuna sfacciata che gli ha reso la vincita di una cena pagata in un ristorante napoletano a sua scelta. Ieri sera abbiamo controllato i risultati ed io ho affogato nell’alcol la sconfitta. Tuttavia Roberto, che già sapeva di aver vinto l’ennesima cena luculliana, aveva preparato per me uno smacco ulteriore ed ha tirato fuori l’oggetto che segue in foto (acquistato da lui proprio sul campo di battaglia ove – che tipo! – si è recato in pellegrinaggio anni fa) . Gliel’ho rubato, rivendico qui il furto. Almeno questo.

25 Responses

  1. Eppure qualcuno ti aveva ben consigliato.

  2. l’ipostasi di una vittoria in fumo!

  3. Erasmo, sgrunt.

  4. ferrista :-)

  5. La battaglia di Waterloo è una leggenda metropolitana.

    La vera località che vide Napoleaone sonato e sconfitto fu nella piana di Quatre Bras 5 km a sud di Waterloo., mentre a Moint Saint Jean, vi era stabilito il quartier generale di Wellington.

    In ogni caso , consiglio una diversa battaglia forse più idonea al caso: La battaglia di Lepanto del 1571. La flotta cristiana della LEGA SANTA, sconfisse i turchi, scacciandoli dal mar Mediterraneo. Li vedo bene Alì Veltroni e Mustafà Bettin con turbante e orecchino.

    Saluti.

  6. magari a Costantinopoli….è un ritorno al passato|

  7. rutigliano, mandi due righe alla telecom ;)

  8. più che altro sfrutterei la cosa per guadagni interessanti: se ne intende di borsa l’amico?

  9. Egr. sign. Nardi,
    non solo Lei si macchia di un efferato furto, ma se ne vanta bellamente in questa pubblica piazza.
    La invito alla restituzione del maltolto entro 48 ore pena la denuncia alla pubblica autorità.
    Tenga presente che il suo gesto le costerà caro, in quanto esso ha già inciso sulla mia scelta del luogo in cui godere della meritata vittoria , in cui fortuna e caso c’entrano poco, ed invece contano calcolo, intuito e comune sentire con il Paese.
    Le comunico infattti di aver scelto quale luogo del meritato premio non più il ristorante “al 53″ di piazza Dante a Napoli( cucina tipica napoletana, costo medio 35 euro), ma “La Taverna del Lazzaro” in Pozzuoli (raffinata nouvelle copusine a base di pesce, costo medio 75 euro).
    Tanto merita il suo gesto criminoso, che ben si inquadra nellle sue deprecabili scelte ideologiche ed elettorali.

    “Vede, signora … a questo gioco io sono molto, molto forte. E lei è vecchia , e pure un po’ rincojonita….”
    (Alberto Sordi, “Lo scopone scientifico”)

  10. La battaglia del 18 giugno prende il nome di Waterloo perchè ivi Wellington aveva stabilito il suo QG, anche se i combattimenti si svilupparono in un’area piu’ ampia, compresa Quatre Bras che però fu il campo del prologo della battaglia, il 16 giugno , mentre contemporaneamente si svolgeva uno scontro tra francesi e prussiani a Ligny.
    Tuttavia, Wellington volle lasciare il nome di Waterloo perchè da li’ partì il dispaccio della vittoria in madrepatria.
    Ciò nonostante le pressanti richieste del comandante prussiano Blucher, che avrebbe voluto dare alla Battaglia il più significativo nome di La Belle Alleance (località dell’incontro tra i due comandanti vittoriosi).
    Ma contro la nota cazzimma inglese di Wellington nulla potè…
    e quindi Waterllo fu.
    ( su waterloo non mi toccate, eh!)

  11. E POI IO SO’ KENNEDIANO PRE-VELTRONIANO!!!!!

  12. Kennediano pre veltroniano…lei è un somaro. Waterloo non fu interessata minimamente nella disfida di B…uonaparte.
    Il quartier generale inglese fu a Moint Saint Jean. Una fattoria in legno su due piani.

  13. Quanto alla sua passione Kennedveltruspoliana – affari suoi, per me Kennedi fu un mignottaro e rompi balle, Veltroni un incompetente politico.
    Se Veltrus fosse stato al soldo di Napoleone, lui come generale e Bettini come aiutante di campo, certamente avrebbero suggerito al tappetto di correre da soli, senza qui rompi palle dii prussiani, la battaglia avrebbe avuto un corso diverso.

    Schizzi a parte, Napoleone perse quella battaglia per sua causa, avrebbe infatti dovuto far scendere in campo e subito – la guardia e la vecchia guardia.

    Saluti a Nardini.

  14. Dunque, sto facendo confusioni zoologiche. Amerigo dovrebbe essere un bue che dà del cornuto all’asino. Ma non va bene. Amerigo è un asino che dà dell’asino al bue…no, non va bene.
    Ecco qua: Amerigo è un somaro che dà del somaro al toro (va bene, Iossa? così la reputazione sessuale è salva)

  15. Erasmo, per sua informazione, stiamo in questi giorni raccogliendo firme per una petizione popular: il ripristino della legge Bisaglia, se riusciamo nell’immane intento, proporremo per farle assegnare…una stanzetta ovattata.

    Lei deve smetterla d’offendere le persone, e magari asciugarsi la bava che copiosamente le cola. Se intende dialogare lo faccia, ma a ragion…veduta, riesce meglio le assicuro.

    Salve… Rotterdam

  16. Roby, sono a roma con il tuo accendino :-)

    E non badare a Rutigliano: non è cattivo, è mancanza d’affetto.

  17. Amerigo hai appena dato del somaro interfacciandoti per la prima volta con una persona e fai la predica ad Erasmo?
    Scrivi un paio di lettere a Prodi va’…

  18. Dunque: legge Bisaglia. No, non so cos’è.
    Forse Amerigo intendeva legge Basaglia. Perché ripristinarla visto che è ancora in vigore? E, soprattutto, perché appellarsi a quella, visto che i manicomi li ha chiusi?
    Ma forse Rutty ha equivocato fra “ripristino” e “abrogazione”. Questa lingua italiana.
    Raccogli le firme, Rutty. Ma attento alla data e ora di scadenza, eh?

  19. La legge 180, Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori, del 13 maggio 1978 [1], meglio nota come legge Basaglia (dal suo promotore in ambito psichiatrico, Franco Basaglia) è una nota e importante legge quadro che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Successivamente la legge confluì nella legge 833/78 del 23 dicembre 1978, che istituì il Servizio Sanitario Nazionale.

    Ripristino Erasmo…ripristino dei manicomi.
    La 180 è vero è ancora legge, ma regola solo il campo pschiatrico.

    Grappa Nardini; do del somaro a chi non conosce le cose ma si atteggia a ….conoscente delle cose , quanto alla mncanza d’affetto: la mia vita è molto ricompensata.

    Goditi Roma che l’aria è più buona….ahahahh

    PS. certo….Basaglia

  20. Quanto ad interfacciarmi. M’ interfaccio tutti i giorni e con molti – è il mio lavoro, anche quando scrivo sono circondato …da rompi balle.
    Se ho una forma di rapporto epistolare con Prodi e molti altri leader politici nazionali tutto è ok. Ognuno poi si rapporta come crede meglio. Non mi pare d’aver offeso nessuno, dire cose inesatte è naturale, ma non ovvio…almeno credo.

  21. Rutty Rutty, ma dove te butti?

  22. Intanto un saluto, dopo una vita che non passo…
    Alle sconfitte penseremo.
    Dopo.

  23. Nardi, Nardini, facce due p…

  24. anvedi Rutty che repertorio…

  25. U rispettu è misuratu cu lu porta l’havi purtatu….

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