Varie e ridondanti

Settimana complicata questa ch’è appena passata. Con un sacco di fantasmi che riemergono dal passato. Il primo è quello di Berlusconi che si è sentito di nuovo male: la cosa comincia ad essere abbastanza frequente. Spero di non aver avuto ragione circa la tattica di spodestamento a mezzo sfiga che aveva dimostrato di aver adottato qualcuno. Riemerge poi Daniele Luttazzi, quello che censurava i miei commenti (tanto tempo fa) sul suo blog ma che ora si lascia intervistare da LibMagazine (è in fase di promozione del nuovo tour). E poi si parla di spazzatura, sempre di spazzatura: una noia (ed una puzza, immagino, bestiale). Per fortuna dove vivo l’emergenza seria non s’è mai vista veramente. Ho seguito lo scontro tra il presidente Napolitano ed i signori leghisti. Sui termini dello scontro non c’è molto sda dire: tutto molto prevedibile. Meno prevedibile ed invece molto sorprendente per me è stato vedere la blogosfera prendere posizioni a volte davvero assurde. C’è addirittura chi pensa che Napolitano mischi le carte parlando di rifiuti tossici del nord sversati al sud. Basterebbe un minimo di onestà (o di ragionevolezza) per comprendere che l’allarme di Napolitano è totalmente sganciato dalla crisi dei rifiuti che si deve alle amministrazioni ed ai governi che negli ultimi 15 anni non hanno fatto il loro dovere. Pare evidente, infatti, che tutti i provvedimenti che si stanno prendendo per tamponare l’emergenza non hanno nulla a che vedere con la questione dei rifiuti tossici intorno alla quale delinquenti del nord e delinquenti del sud vanno tanto d’accordo. Purtroppo, ogni occasione è buona per sparare aria e sventolare la bandierina che si porta attaccata alla coda.

17 Risposte

  1. Beh…io mi ricordo di Napolitano ospite del “Barbarossa”.

    Quanto ai malori dell’uomo d’Arcore….avessi visto mai !

  2. “È quello che comincia dicendo: «Sono contro la censura, ma…»” (Daniele Luttazzi, LibMagazine, 9.6.08)

    A quel “ma” linkare:
    http://www.libmagazine.eu/wordpress/2008/06/08/lautocensura-e-contro-il-volere-oppure-non-e/

    Come dire, chiedere a un esperto di cacca un parere in merito.

  3. Non c’è bisogno del link, mi pare perfetto così. Lo hai capito anche tu del resto….

  4. dimenticavo… ti sei praticamente firmato.

  5. OT: A direttò la rubrica de HULK è online!!!!

  6. dopo guardo… vediamo se è censurabile :-)

  7. Ormai mi autocensuro. Ne avevo scritto un altro. Spero ti piaccia. Ma è sul blog…

  8. limo’, tra censura ed autocensura…..

  9. esimissimo, utt’appost’? è na’ vita che non passo. si semp’ ‘o stess’!

  10. oh, arista’, ‘a freschezz

  11. Fico, fichissimo! Ho letto. :)

  12. Hehe. Ciao, Vulvia :-)

  13. voi meridionali non lavorate un cazzo

  14. Luttazzi fa benissimo a censurare i commenti che non gli garbano, è casa sua e fa quel che vuole. Stabilire paralleli con quanto ha subito lui è quantomeno esercizio di immodestia.
    Nell’intervista mancava la domanda “Daniele, dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3900 soldati americani uccisi, 85mila civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che in fondo lui era contrario alla guerra in Iraq. Ma come si fa a sopportare una cosa del genere?”

  15. CATANIA – Sei operai che lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, sono morti mentre stavano pulendo una vasca del depuratore consortile del paesino etneo. Secondo quanto si apprende dai carabinieri e dai vigili del fuoco che operano sul posto, i sei operai sarebbero stati uccisi dalle esalazioni sprigionate dalla vasca, probabilmente satura di sostanze tossiche. Quattro delle vittime erano dipendenti comunali, due di un’azienda privata. Sul posto si sta recando il magistrato.

    Forse libmagazine ancora non è informata…

  16. Ciao Rutty, LibMagazine si è accorta, ma non deve rendere conto.
    Tuttavia il tuo commento è un’ottima risposta alla merdina che si firma Verrazzano qualche commento più su.

  17. Grazie Francesco, il fatto è che sempre più spesso sono le stragi sul lavoro che dimostrano la tragicitàì e le tristi conclusioni di chi onestamente lavora e per questo muore.

    Ti auguro davvero buon lavoro.

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