Tre neonazisti volevano uccidere Obama. Ecco, ora non ricordo quando è successo che io ho avuto a che fare con l’idea della morte di Obama. Una chiacchierata con amici e colleghi, un pensiero solitario, magari indotto da una foto in bianco e nero che avesse più del commemorativo che dell’elettorale, non lo so. Fatto sta che l’idea che questa malevola intenzione nei confronti di Obama sia verosimile l’ho riscontrata in molti. La notizia di oggi dice che non si stratta di una paranoia di massa, per quanto i tre neonazisti di Denver potrebbero pure essere psicologicamente inabili al punto di non rappresentare una reale minaccia; se non per sé stessi, intendo.
Tuttavia, l’idea c’è e l’elefantiaco rischio dell’emulazione pure. Come se mancassero motivi per scegliere Obama, questo è comunque un motivo in più.
Cosa c’è da aspettarsi da una nazione che ha una forte tradizione razzista?
Lei crede che i WASP accetteranno a cuor leggero un Presidente ed una first lady afroamericana?
Il commento che precede è la pregevole sintesi socioculturale di stimato studioso di cose americane.
Ecco Erasmo, ora non posso più raschiare il commento del CacacazzTrain!
Mi porge domande da giorni, che palle!
Raschia pure, ma copincolla il suo. Poi, quando ne hai un mazzetto, me ne fai gentile omaggio per la rubrica delle citazioni.
Citazioni in giudizio?
Comunque il commento sopra lo lasciamo, a dimostrazione del fatto che il soggetto è abile solo ad essere oggetto di dileggio. Vi si offre spontaneamente per giunta.
a veder le facce che propone il corriere vien da rivalutare lombroso. le facce del montana son tutt’altra cosa.