Fatta eccezione per il fascismo non mi piacciono gli anti-, eppure sono antileghista; forse mi viene facile perché sono napoletano, ma io credo mi venga facile perché i leghisti sono generalmente irragionevoli. Comunque, facile o difficile, sono antileghista. Tanto antileghista da aver fatto il corsivista per La Padania. Tanto antileghista da esser riuscito a scrivere su quel giornale qualsiasi cosa volessi, anche sulla Lega. All’epoca lì c’era un signor direttore: non ricordo cazziatoni più affettuosi.
Il mio antileghismo, comunque, permane e mi porta a dare torto ai leghisti in modo pregiudizievole: so che è sbagliato fare così, ma spesso m’indigno e perdo i lumi. Oggi però un leghista ha fatto una cosa giusta: il ministro degli interni Maroni, un minisro di un governo a dir poco approssimativo, ha deciso che i tifosi napoletani non potranno più seguire la squadra in trasferta. Beh, a me sembra pure poco.
l’eccezione che conferma la regola…
Giustissimo.
La coerenza di uno che prima fa proclami di sicurezza e poi arrivano quei due pazzi violentatori e invece di punirli ‘li fa espatriare’.
La sicurezza di cui parlano questi signori è solo la loro.
basterebbe toccarli nel portafoglio, fargli rifondere i danni.
la pianterebbero subito.
invece si preferiscono proclami e le solite inutili epopee giudiziarie a suon di articoli di codice penale che finiranno come al solito o smontate a pezzi o procrastinate sino alla prescrizione.
sarebbe simpatico che si iniziasse a far pagare alle società sportive tutti i danni causati dai propri tifosi.
sinceramente, non mi interessa se questo sia poco giusto, poco democratico o poco costituzionale.
non è sicuramente nè giusto, nè democratico, nè costituzionale, che quei danni li debba pagare io.