Questo blog, bello o brutto, è parte della mia esistenza, bella o brutta. Ho vissuto pubblicamente, qui, l’amore e il lutto. Così come il lavoro ed il cazzeggio. Che poi succedano cose come queste, nei commenti, è soltanto un’altra prova che questi non sono solo dati che si rincorrono in cavo.
guarda, mi hai fatto venire in mente quella splendida persona che era il padre e che, essendo io un po’ più vecchio di te (ma più giovane del figlio) ho avuto il privilegio di conoscere e che, forse è stato l’unico errore della sua vita, leggendo certi foglietielli che gli avevo inviato tramite l’altro figlio Sandro (che all’epoca era a L’Unità regione), mi telefonò a casa per invitarmi a continuare l’esercizio della scrittura. Me la ricordo ancora con un brivido quella telefonata e quell’incontro.
I blog a questo servono, diflielo a quello sciamannato di Ciruzzo.
Sì, Gds, questo post era proprio dedicato a Ciro. Lui lo sa.
Ciao, carissimo.